Finanza Agevolata
Il termine indica generalmente la copertura parziale di un investimento che avviene con “contributi” di natura pubblica. Occorre quindi pensare che nelle linee di bilancio di un qualsiasi investimento possano trovare spazio, per la sua copertura, non soltanto fonti di origine propria o legate alla gestione caratteristica dell’attività a cui sono legate, ma anche contributi erogati da soggetti pubblici e che rientrano in una specifica finalità. La finalità è generalmente individuata dall’ente erogatore ed è spesso legata ad obiettivi di Politica Industriale.
Politica Industriale
La Politica Industriale, nei paesi avanzati, nell’ambito delle scelte governative, è generalmente esercitata da uno dei bracci della pubblica amministrazione centrale. Nel nostro paese è attuata dai ministeri economici. Oggi la Politica Industriale è parte delle attività svolte dal CIPE (Comitato Interministeriale per la Politica Economica) con il supporto del Ministero dello Sviluppo Economico.
Contributi e incentivi
Il concetto di contributo, associato alla Finanza Agevolata, implica che il progetto finanziato da un soggetto pubblico risponde a specifiche finalità di politica economica. Il contributo deve essere inteso come un “incentivo” ad attuare quello specifico investimento che risponde ad una finalità di politica economica e/o industriale che può essere la crescita di competitività di un settore economico, di un indicatore come l’occupazione, delle competenze della popolazione in età lavorativa (ad esempio attraverso incentivi per piani formativi) eccetera. Il soggetto erogatore o “donatore” del contributo ha anche il compito di confrontare i risultati dello stesso progetto attraverso opportune verifiche prime su tutte le rendicontazioni, rispetto agli obiettivi tracciati a livello di piano (monitoraggio).
Politica di coesione
Definita nel Single European Act del 1986 ha l’obiettivo di "ridurre le disparità tra le varie regioni e l'arretramento delle regioni meno favorite". Questo è specificamente il ruolo dei progetti finanziati dal Fondo di coesione. Il trattato di Lisbona ha poi aggiunto un altro aspetto, quello della "coesione economica, sociale e territoriale". L'idea è che la politica di coesione debba anche promuovere in generale uno sviluppo territoriale più equilibrato e sostenibile.
Fondi Strutturali
Sono fondi appositamente istituiti dall’Unione Europea con il compito di finanziare attività nell’ambito delle politiche economiche e di crescita dell’Unione, con l’obiettivo di ridurre le disparità in termini di PIL e quindi di reddito fra i cittadini dell’Unione Europea. Fra questi troviamo:
- FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) che finanzia generalmente le politiche economiche che abbracciano i settori industriali e commerciali dell’UE
- FSE (Fondo Sociale Europeo) che finanzia le politiche formative per rendere i cittadini europei competitivi sul mercato del lavoro comunitario
- FEASR (Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale) con il quale viene finanziata la politica agraria comunitaria (PAC)
- FC (Fondo di Coesione) con il quale si finanziano le politiche di sviluppo nel settore dei trasporti ed ambiente nei paesi in cui il Reddito Nazionale Lordo procapite è inferiore del 90% rispetto alla media UE
- FEAMP (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca)